Novità in Parlamento


 

IL TURISMO IN PARLAMENTO

(Settimana dal 16 al 20 maggio)

 

IN SINTESI

- Il CDM ha approvato il decreto sui FAS;
- Prosegue l'iter del decreto che proroga i termini  federalismo fiscale;
- Interrogazione dell'On Marchione sul fondo di garanzia e risposta del Ministero dell'Economia e delle Finanze;
- Pubblicato sulla G.U. il decreto sviluppo.
    
RESOCONTO COMPLETO 
    
Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri dello scorso 19 maggio ha approvato in via definitiva, tra le altre misure, un decreto legislativo che individua e destina risorse aggiuntive ed interventi speciali finalizzati alla promozione dello sviluppo economico e della coesione sociale e territoriale delle aree sottoutilizzate, in conformità all'articolo 119, quinto comma, della Costituzione.

Sarà il Fondo per lo sviluppo e la coesione (già Fondo per le aree sottoutilizzate) a dare unità programmatica e finanziaria agli interventi nazionali aggiuntivi, rivolti al riequilibrio economico e sociale fra le diverse aree del Paese. Si tratterà di interventi e contributi speciali dello Stato, grandi progetti di carattere strategico, programmati in stretto raccordo con le Autonomie locali ed in coerenza con gli indirizzi dell'Unione europea.

 

LINK: http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=63624

Camera dei deputati

Aula


L'Aula ha approvato, il 18 maggio, il disegno di legge (A.C. 4299/A) che proroga i termini per la riforma del federalismo fiscale. Il testo passa nuovamente al Senato.

Il testo prevede, tra l'altro:

  • la proroga del termine finale per l'esercizio della delega da ventiquattro a trenta mesi;
  • l'ampliamento, da sessanta a novanta giorni, del tempo a disposizione delle Commissioni parlamentari per l'espressione del parere sugli schemi di decreto legislativo;
  • la proroga del termine a disposizione per l'adozione di eventuali decreti legislativi integrativi e correttivi, da due a tre anni, decorrenti dall'entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi da integrare e correggere;
  • l'introduzione di un meccanismo di scorrimento automatico del termine finale di centocinquanta giorni, qualora il termine per il parere parlamentare cada negli ultimi trenta giorni prima del termine finale della delega;
  • la proroga del termine per l'adozione dei decreti legislativi istitutivi delle città metropolitane, da trentasei a quarantotto mesi;
  • l'esclusione dell'applicazione del nuovo termine per l'espressione del parere parlamentare (novanta giorni anziché sessanta, ferme restando le eventuali proroghe), nonché della conseguente nuova c.d. «proroga tecnica» (che importa l'applicazione del meccanismo di scorrimento automatico del termine finale) per gli schemi di decreto legislativo già trasmessi alla Conferenza unificata ai fini dell'intesa.

LINK: http://www.camera.it/410?idSeduta=474

E' proseguita la discussione sul Decreto omnibus (A.C. 4307 - Conversione in legge del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, recante disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonché per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo).

Si ricorda che il comma 4 dell'art. 1 prevede che, agli oneri in favore del fondo unico per lo spettacolo (FUS) (pari a 236 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2011, e pari a 45 milioni di euro per l'anno 2011 ed a 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013), si provvede mediante l'aumento dell'aliquota dell'accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonché dell'aliquota dell'accisa sul gasolio usato come carburante.

LINK: http://www.camera.it/410?idSeduta=473
    
Commissione Attività Produttive

Lo scorso 19 aprile, nel corso della seduta n. 466 dell'Aula, l'Onorevole Marchioni (PD) con l'interrogazione n. 5-04637 ha chiesto ai Ministeri dell'Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico e al Ministro del Turismo informazioni sull'entità delle risorse assegnate al Fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico.

L'interrogazione era riferita anche agli introiti derivanti dall'irrogazione di multe da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, e ad eventuali iniziative del Governo volte a superare l'asserita insufficienza del Fondo stesso, tenuto conto delle numerose richieste di indennizzo presentate a seguito del fallimento di importanti compagnie turistiche.

La Ragioneria Generale dello Stato del Ministero delle Finanze in sede di Commissione delle Attività Produttive ha risposto, il 19 maggio, che con il Codice del turismo in via di pubblicazione è stato ripristinato dall'articolo 52 il Fondo Nazionale di garanzia, che, si rammenta, interviene nei limiti delle risorse rivenienti annualmente da una quota pari al 2% dell'ammontare delle polizze di assicurazione obbligatoria.

Tra l'altro, al fine di scongiurare nuovi oneri per turisti e operatori turistici, le problematiche connesse alla scarsa capienza del Fondo di garanzia sono state risolte non già elevando le predette quote di contribuzione, bensì prevedendo, nell'articolo 50 del nuovo Codice, oltre all'assicurazione obbligatoria, polizze assicurative facoltative  a copertura dei rischi già coperti dal Fondo di garanzia, della cui sottoscrizione si prevede che il turista dovrà essere informato prima della conclusione del contratto.

Senza pertanto stravolgere il meccanismo originariamente previsto, sia sotto il profilo dell'entità finanziaria delle coperture previste che sotto quella delle modalità di finanziamento, è stata affiancata alla gestione pubblica la possibilità di ricorrere a meccanismi privatistici di garanzia: ciò è possibile attraverso la stipula di polizze assicurative facoltative e mediante la possibile costituzione, da parte degli operatori turistici, di consorzi o di altre forme associative idonee, dirette alla costituzione di un fondo privato per la copertura dei rischi, di cui fino ad ora si era fatto carico il solo Fondo nazionale di garanzia, realizzando così una sorta di «sistema di indennizzo del turista».
    
L'on. Marchione ha ringraziato per l'articolata risposta, di cui però si è dichiarata non soddisfatta. Ha ribadito che si tratta infatti di comprendere la reale funzionalità del Fondo di garanzia e la effettiva disponibilità di risorse adeguate a garantire il soddisfacimento delle richieste di indennizzo presentate prima dell'entrata in vigore del nuovo Codice del Turismo. Ha infine sottolineato la necessità di garantire i diritti dei turisti truffati che, in caso contrario, subirebbero un ulteriore danno dalla mancata corresponsione di un equo indennizzo.

LINK: 


Gazzetta Ufficiale

E' stata pubblicato sulla G.U. n. 110  del 13 maggio 2011 il "Decreto Sviluppo", Decreto Legge n. 70/2011 - Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia.

 

Il decreto (A.C. 4357) dovrebbe cominciare il suo iter parlamentare la prossima settimana alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati.


 

 


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