Novità in Parlamento


IL TURISMO IN PARLAMENTO

(Settimana dal 14 al 18 febbraio 2011)

 

Consiglio dei Ministri

Il 16 febbraio è stato firmato un accordo da Confindustria, MEF, ABI e le altre organizzazioni imprenditoriali denominato "Accordo per il credito alle PMI", con l'obiettivo di favorire il riequilibrio della struttura finanziaria e la ripresa e lo sviluppo delle attività.

L'accordo è stato presentato dalla Presidente Marcegaglia e il  Ministro Tremonti  in un  conferenza stampa.

I quattro punti sostanziali del documento sono i seguenti:

1. proroga di sei mesi della moratoria per le PMI che non ne abbiano già beneficiato. Il termine passa quindi dal 31 gennaio al 31 luglio 2011;

2. allungamento della durata del mutuo per le PMI che hanno già beneficiato della moratoria, con un periodo di ammortamento allungato fino al 100% della durata residua, comunque per non più di tre anni. Riguardo al tasso, ci sono due possibilità: negoziato tra impresa e banca, senza oneri amministrativi per le imprese oppure invariato rispetto al finanziamento già realizzato se c'è la garanzia del Fondo centrale di garanzia o dell'ISMEA o se l'operazione è finanziata con un plafond ad hoc che verrà messo a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti;

3. copertura dal rischio di tasso, su richiesta delle PMI che ottengono l'allungamento, con strumenti semplici resi disponibili dalle banche;

4. finanziamento proporzionale all'aumento di capitale offerto dalle banche alle imprese che rafforzano il patrimonio.

 

(Per approfondire:  http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio..asp?d=62293)

 

Il 17 febbraio il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, ha presenziato alla firma del "Protocollo d'intesa per il rilancio dello sviluppo e la valorizzazione dell'area aquilana del cratere colpita dal terremoto del 6 aprile 2009, ai fini ambientali e turistici". Il protocollo è stato sostenuto dal CNEL e firmato dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia e dal comune dell'Aquila, dai sindaci delle varie località interessate, dai presidenti dell'ente parco del Gran Sasso e dell'ente parco Sirente Velino.

 Il Protocollo rappresenta un'opportunità per la rinascita dell'Abruzzo e la valorizzazione turistica della provincia de L'Aquila, località come Ovindoli, Campofelice saranno un unico comprensorio gestito e concepito unitariamente e ciò sarà un'enorme offerta per i turisti.

 

(Per approfondire:  http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio..asp?d=62303)

 

Il 18 febbraio il Consiglio ha approvato il decreto sulle celebrazioni del 17 marzo 2011, già dichiarato festa nazionale, confermando che la giornata sarà festiva a tutti gli effetti previsti dalla legge.

 

(Per approfondire: http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=62322)

 

Senato della Repubblica

 

X Commissione Industria Commercio e Turismo

Il Ministro Brambilla  il 16 febbraio è stata audita sul Codice del Turismo, A.G. 327,  si allega il testo del suo intervento.

La prossima settimana dovrebbero avere inizio le audizioni presso la Commissione bicamerale sulla semplificazione.

 

(Per approfondire: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=525371)

 

Camera dei Deputati

 

In seguito all'approvazione dell'Aula del Senato il 16 febbraio, il testo del decreto legge n.225/2010 Milleproroghe (A.C. 4086) è ora all'esame delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio. 

In Senato il testo ha subito modifiche che non hanno interessato il settore.

Il 17 febbraio sono stati già presentati gli emendamenti, in gran parte considerati inamissibili.

Il testo dovrebbe arivare in Aula il 22 febbraio per essere approvato definitivamente entro il 27 febbraio.

 

(Per approfondire: http://www.camera.it/view/doc_viewer_full?url=http%3A//documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/201102/0217/pdf/0105.pdf&back_to=http%3A//www.camera.it/210)

 

Conferenza delle Regioni

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel corso della riunione del 10 febbraio 2011, ha dato il via libera ad una proposta di norma in materia di vita tecnica degli impianti a fune per cercare di risolvere la contraddizione tra il D.M.2/1/1985 e la direttiva europea 2009/9/CE, recepita con decreto legislativo 210/2003.

Il DM 2/1/1985 fissa, oltre ai termini entro cui eseguire le revisioni speciali e generali, la durata della vita tecnica degli impianti a fune, a seconda della tipologia, a 30, 40 o 60 anni.

La Direttiva europea 2000/9/CE, ha previsto l'analisi di sicurezza, l'individuazione dei sottosistemi e dei componenti di sicurezza, la certificazione dei medesimi sottosistemi e componenti di sicurezza da parte degli Organismi Notificati e la conseguente marcatura CE ma non contempla la vita tecnica degli impianti funiviari.

Per garantire e verificare il mantenimento dei livelli di sicurezza, la norma europea armonizzata UNI EN 1709 prevede delle ispezioni mensili, annuali e pluriannuali per l'impianto o parti di esso e, inoltre, delle ispezioni speciali sui componenti di sicurezza che dovranno essere eseguite sulla base delle indicazioni fornite dal costruttore.

Da quanto sopra, risulta evidente la necessità di distinguere gli impianti costruiti nel rispetto della citata Direttiva europea da quelli costruiti antecedentemente alla sua entrata in vigore.

Per quanto attiene gli impianti costruiti nel rispetto della Direttiva 2000/9/CE può ipotizzarsi un apposito provvedimento che superi il concetto di vita tecnica, mentre per gli impianti progettati, approvati e costruiti antecedentemente all'entrata in vigore della predetta Direttiva, quindi in funzione dell'esistenza della vita tecnica degli impianti stessi, appare necessario, soprattutto ai fini della sicurezza, prevedere l'eventuale superamento del concetto di vita tecnica subordinandolo a particolari verifiche a cui devono essere assoggettati quest'ultimi impianti.

 

(Si può scaricare il testo della proposta al link: www.regioni.it/upload/100211ImpiantiFune.pdf)

 

Piano per il Sud

 

Si è svolta ieri una riunione della Commissione Nazionale Mezzogiorno di Confindustria dedicata al Piano per il Sud con il Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale Raffaele Fitto.

Confindustria condivide  l'impianto generale e i principi del Piano ed in particolare il rafforzamento del coordinamento centrale degli interventi (cabina di regia); la razionalizzazione delle risorse - nazionali, regionali, comunitarie - disponibili; l'accelerazione della spesa e il miglioramento della sua qualità; la concentrazione degli interventi su un ristretto, ma selezionato numero di ambiti prioritari; la semplificazione del sistema agevolativo a favore delle imprese.

Si tratta di punti che sono stati al centro dell'azione di Confindustria negli ultimi due anni e che gli imprenditori considerano irrinunciabili in una strategia di rilancio del Sud. La Vice Presidente Coppola ha riaffermato la necessità di un "cambio di passo" nell'attuazione di tale strategia e la necessità che in tempi molto brevi sia possibile riscontrare risultati apprezzabili, tanto più urgenti considerata la profonda crisi economica che sta tuttora interessando l'economia meridionale.

 

(Per approfondire:  http://www.confindustria.it/Aree/News.nsf/NEWSPUBSITO/7468596C8F22D265C125783A0054E939?OpenDocument&MenuID=E0DAFA0A5EEDF99CC1256EDF00321F80)


 

 


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