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04/11/2019
RAVE PARTY DI LIVORNO – L’ENNESIMA VITTIMA DI COMPORTAMENTI A RISCHIO

Nella mia veste di Presidente dell’Associazione Nazionale di Categoria ASSOINTRATTENIMENTO, che raggruppa gli imprenditori del pubblico spettacolo aderente a Confindustria, esprimo le più sentite condoglianze e la nostra più completa vicinanza alla famiglia della ragazza che ha perso la vita dopo aver partecipato ad un rave party illegale organizzato nella città di Livorno.

Il nostro ordinamento giuridico si contraddistingue per la presenza di migliaia e migliaia di norme, tuttavia questa circostanza non esclude che spesso, in alcuni campi, la normativa vigente presenti ancora delle gravi lacune e delle oggettive carenze.

Questo, purtroppo, è il caso della disciplina in materia di pubblico spettacolo ed in questo caso gli avvenimenti hanno presentato un duro conto!

Come è noto, fonte primaria del nostro settore è il testo unico in materia di pubblica sicurezza (noto più frequentemente con l’acronimo T.U.L.P.S.) approvato con regio decreto n. 773 nell’ormai lontano 1931.

In buona sostanza, il citato testo unico stabilisce che per esercitare una qualsiasi attività di spettacolo o trattenimento in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico è necessario preventivamente munirsi dell’autorizzazione del questore (art. 68 T.UL.P.S.). Se poi l’attività di pubblico spettacolo ha carattere preponderante e sia svolta imprenditorialmente (ossia a scopo di lucro) l’autorizzazione amministrativa (licenza) comporta necessariamente la verifica dell’agibilità dei locali di cui all’art. 80 T.U.L.P.S..

In assenza di autorizzazioni, l’art. 666 del c.p. stabilisce che per i trasgressori sia prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da € 258,00 ad euro 1.549,00. Mentre nell’ipotesi in cui la licenza è stata negata, sospesa o revocata, tali sanzioni divengono da euro 413,00 ad euro 2.478,00.

Inoltre deve essere sempre disposta la cessazione dell’attività in caso di assenza di titolo autorizzatorio e, se l’attività di pubblico spettacolo è svolta in locali autorizzati per lo svolgimento di un'altra attività imprenditoriale, deve sempre essere disposta l’immediata cessazione dell’attività abusiva.

Appare chiaro che sia indispensabile una seria e profonda riflessione sull’attuale realtà dell’intrattenimento e del pubblico spettacolo nel nostro paese. Nonostante il dolore che determinati eventi creano nelle nostre comunità, non è possibile dimenticare che solo nelle discoteche, aziende private gestite da imprenditori corretti e responsabili che esercitano nel pieno rispetto della legge la propria attività avendo a mente non solo il divertimento e la socializzazione dei nostri ragazzi ma anche e soprattutto la loro sicurezza è possibile divertirsi in sicurezza. Ogni altra tipologia di organizzazione illegale di spettacoli comporta rischi incalcolabili.


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02/10/2019
PREVENZIONE INCENDI – ASSOINTRATTENIMENTO CHIEDE AUMENTO DEI COEFFICENTI DI AFFOLLAMENTO

Il giorno 1 ottobre 2019 si è tenuta presso  l’Istituto Superiore Antincendi di Roma la riunione del Gruppo di Lavoro  incaricato dell’elaborazione della nuova Regola Tecnica Verticale di Prevenzione incendi per i locali di intrattenimento e spettacolo.

In questa sede Assointrattenimento, come sempre presente ed attenta alle dinamiche del settore,  ha rappresentato le esigenze e gli interessi della categoria, in particolar modo con riferimento ai coefficienti di affollamento che si ritiene siano lontani dalla reale capacità dei nostri locali nonché di molto inferiori a quelli degli altri stati Europei.

Sono in corso approfondimenti di cui vi faremo avere notizia al più presto.

Buon lavoro.

Il Presidente


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27/09/2019
Diritto d’autore, il Tar respinge il ricorso Siae contro l’Antitrust
Articolo pubblicato su Il Sole24Ore il 26 settembre 2019. Autore: Francesco Prisco

Stop in primo grado all’impugnativa della Società autori ed editori riguardante la multa simbolica da mille euro comminata un anno fa dall’Agcm

Siae perde il ricorso contro l’Antitrust: c’è abuso di posizione dominante

Da un anno a questa parte molte cose sono cambiate sul versante del diritto d’autore: in Europa, con il varo della Direttiva Copyright, come in Italia, con la pace tra Siae e Soundreef. Tuttavia restano validi i rilievi che il 25 settembre 2018 l’Antitrust effettuò nei confronti della Società italiana autori ed editori: nella sua condotta c’è abuso di posizione dominante. Almeno secondo il Tar del Lazio che, con la sentenza pubblicata il 16 settembre 2019, respinge il ricorso di Siae contro l’Antitrust.

 

La sanzione di mille euro

«Il provvedimento impugnato», scrivono i giudici amministrativi, «sia pure sullo sfondo di una normativa complessa e di pronunce giurisprudenziali in successione», è «coerentemente impostato e motivato». La misura dell’Antitrust comminava a Siae una multa simbolica di mille euro, proprio valutando il quadro di contesto generale soggetto a evoluzione. «Con provvedimento del 25 settembre 2018 - recitava la nota dell’Antitrust - l’Autorità ha accertato che la Siae, almeno dal primo gennaio 2012, ha posto in essere un abuso di posizione dominante in violazione dell’articolo Tfue».

 

Le ragioni dell’Antitrust

L’Authority, in particolare, riscontrava «una pluralità di condotte complessivamente finalizzate a escludere i concorrenti dai mercati relativi ai servizi di gestione dei diritti d’autore non inclusi nella riserva originariamente prevista dall’articolo 180 della Legge sul diritto d’autore, nonché a impedire il ricorso all’autoproduzione da parte dei titolari dei diritti, garantita dall'articolo 180, comma 4 della Legge sul diritto d’autore». Secondo l’Autorità «le condotte contestate nel provvedimento costituiscono una complessa strategia escludente che ha determinato, attraverso la pervicace affermazione di un monopolio non supportato dalla normativa, la compromissione del diritto di scelta dell’autore e la preclusione all’offerta dei servizi di gestione dei diritti d’autore da parte dei concorrenti.

 

I rilievi mossi a Siae

Secondo la nota dell’Agcm di un anno fa, «le condotte attraverso le quali Siae ha attuato la propria strategia escludente riguardano: a) l’imposizione di vincoli nell’offerta di servizi diversi tali da ricomprendere nel mandato relativo allo svolgimento dei servizi rientranti nella riserva legale esclusiva vigente fino al 15 ottobre 2017 anche servizi suscettibili di essere erogati in concorrenza, ostacolando la libertà dei titolari del diritto d'autore di gestire i propri diritti al momento dell’attribuzione, della limitazione o della revoca del mandato; b) l’imposizione di vincoli volti ad assicurare alla Siae la gestione dei diritti d'autore dei titolari non iscritti alla Siae, anche persino là dove questi ultimi avevano espressamente manifestato la volontà di non avvalersi dei servizi da essa erogati; c) l’imposizione di ostacoli nella stipulazione da parte degli utilizzatori - in particolare, emittenti Tv nazionali e organizzatori di concerti live - di altri contratti di licenza d'uso delle opere con i concorrenti della Siae; d) l’esclusione dei concorrenti dai mercati relativi alla gestione dei diritti d’autore di repertori esteri».

 

Il piano di ottemperanza

Quindi l’Antitrust ordinava a Siae di «porre immediatamente fine ai comportamenti distorsivi della concorrenza accertati e di astenersi in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi», oltre a multarla per mille euro. Probabile che, a questo punto, la Società autori ed editori si rivolga al Consiglio di Stato. Un altro tema, per Siae, sarà mettere in piedi un piano di ottemperanza per le misure prescritte dall’Agcm.  


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27/09/2019
ACCORDO S.I.A.E. – SOUNDREEF – L.E.A. PUBBLICA ESECUZIONE

In data 10 aprile 2019 S.I.A.E., SOUNDRREF e LEA hanno raggiunto un accordo al fine di definire le controversie in essere e a prevenirne l’insorgere di ulteriori nel mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore.

A seguito della liberalizzazione avvenuta con D.Lgs 15 marzo 2017, n. 35 pubblicato in G.U., n. 72 del 27 marzo 2017 allo stato, in Italia, il repertorio musicale è intermediato oltre che da S.I.A.E. anche da altro Organismo di Gestione Collettiva LEA, ciascuno dei due legittimato (Enti senza scopo di lucro a base associativa) a rilasciare licenza del proprio repertorio amministrato.

In particolare tale accordo mira ad agevolare il perfezionamento dei contratti di licenza e il pagamento dei diritti d’autore per la utilizzazione di repertori misti, ovvero quello composto da opere i cui diritti sono rappresentati da più intermediari, come appunto SIAE e LEA.

Dallo scorso 1 luglio 2019 sono in essere due fattispecie:

1)    ESECUZIONI MUSICALI PER CUI NON CAMBIA NULLA – pubblica esecuzione con ballo con strumento meccanico – DJ -  anche con repertorio misto SIAE e SOUNDREEF - rimangono valide le procedure fino ad ora espletate con SIAE dal momento che la stessa in virtù del citato accordo potrà rilasciare i permessi e incassare i diritti anche per conto e nell’interesse di Soundreef.

Per tale fattispecie l’utilizzatore (organizzatore, esercente) potrà continuare a fare esclusivo riferimento alla S.I.A.E. quanto alle procedure in essere di rilascio di autorizzazioni e di rendicontazione (programmi musicali, pagamento dei diritti ecc.

N.B. per completezza d’informazione si fa presente che in tutti i casi in cui siano eseguite composizioni appartenenti al repertorio musicale di una sola delle OGC (S.I.A.E. o L.E.A.) gli organizzatori o esercenti dovranno richiedere unicamente ed esclusivamente la licenza della OGC di cui utilizzeranno il repertorio musicale.

 

2)    TRATTENIMENTI MUSICALI CON MUSICA DAL VIVO

° se il repertorio musicale è interamente tutelato da S.I.A.E. non cambia nulla procedendo come avvenuto fino ad ora e rapportandosi unicamente con S.I.A.E.;

° se il repertorio è interamente tutelato da LEA/SOUNDREEF è possibile richiedere la relativa licenza a questa;

° se il repertorio è misto S.I.A.E. e LEA occorre operare come segue:

a)    Almeno tre giorni lavorativi prima dell’evento richiedere il permesso per l’utilizzazione del repertorio misto a LEA

b)   Almeno due giorni lavorativi prima dell’evento comunicare ed esibire alla S.I.A.E. la licenza ottenuta da LEA

c)    Almeno due giorni lavorativi prima della scadenza prevista per il pagamento dell’importo dovuto l’utilizzatore dovrà riconsegnare il programma musicale (borderò) con tutte le opere eseguite nel corso dell’intero evento.

ATTENZIONE Al fine di ogni cautela si consiglia di far compilare al Direttore dell’esecuzione (colui che è responsabile dell’esecuzione e compila materialmente il borderò – solitamente l’artista o un rappresentante del gruppo musicale) una dichiarazione sul repertorio utilizzato, al momento dell’ingaggio o comunque entro i termini previsti dalle procedure. Tale dichiarazione oltre che per la corretta richiesta delle licenze servirà anche a manlevare le responsabilità relative all’esecuzione di un repertorio diversamente tutelato.


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