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16/09/2019
VENDITA DI ALCOLICI, RIPRISTINATA LA DENUNCIA FISCALE ALLE DOGANE.

Il decreto “Crescita” n. 34/2019, con l’art. 13-bis , inserito in sede di conversione in legge, reintroduce l’obbligo di denuncia fiscale all’Agenzia della Dogane per la vendita di alcolici negli esercizi pubblici, negli esercizi di intrattenimento pubblico, negli esercizi ricettivi e nei rifugi alpini, ricostituendo così la disciplina ante legge n. 124/2017 (Legge sulla Concorrenza), che ne aveva disposto l’eliminazione.

Esaminiamo quindi le novità intervenute in merito a tale adempimento e i soggetti che ne sono interessati.

Premessa:

L’art. 29 del D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 (Testo Unico Accise) dispone che gli esercenti impianti di trasformazione, di condizionamento e di deposito di alcol e di bevande alcoliche, assoggettati ad accisa, devono denunciarne l'esercizio all'Ufficio dell'Agenzia delle Dogane, competente per territorio. La denuncia in questione, riguarda anche gli esercizi di vendita ed i depositi di alcol denaturato con denaturante generale in quantità superiore a 300 litri.

Tale adempimento era stato invece eliminato dalla legge sulla Concorrenza (Legge 4 agosto 2017, n. 124) con riferimento alla vendita di alcolici negli esercizi pubblici, esercizi di intrattenimento pubblico, esercizi ricettivi e i rifugi alpini.

Con l’art. 13-bis, il decreto “Crescita” è ora intervenuto ripristinando l’obbligo anche per tali ambiti di attività.

 LE NOVITÀ DEL DECRETO “CRESCITA”

Il D.L. n. 34/2019 , post conversione in legge, modifica l’art. 29 del TUA (D.Lgs. n. 504 del 1995), il quale, come visto sopra, obbliga gli esercenti di impianti di trasformazione, di condizionamento e di deposito di alcol e di bevande alcoliche assoggettati ad accisa all’obbligo di denuncia al competente Ufficio dell'Agenzia delle dogane. 


In fatto, con le modifiche in esame si reintroduce l’obbligo di denuncia fiscale per gli esercizi pubblici, gli esercizi di intrattenimento pubblico, negli esercizi ricettivi e per i rifugi alpini.

Viene dunque ristabilito l’assetto normativo in essere prima della legge sulla Concorrenza.


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22/08/2019
Convocazione Assemblea Nazionale Assointrattenimento

I Signori Soci sono convocati in assemblea in prima convocazione domenica 22 settembre 2019 alle ore 23,30 presso Best Western Cremona Palace Hotel, via Castelleone, 62 – Castelverde (CR); e in seconda convocazione MARTEDI’ 24 settembre 2019, alle ore 15,00 presso Best Western Cremona Palace Hotel, via Castelleone, 62 – Castelverde (CR). 

Si discuterà del seguente ordine del giorno:

 

1.     Comunicazioni del Presidente

2.     Approvazione Bilancio consuntivo 2018

3.     Approvazione Bilancio preventivo 2019

4.     Nuova Intesa Programmatica con Ministro degli Interni On. Matteo Salvini

5.     Varie ed eventuali

 

In attesa di incontrarti personalmente MARTEDÌ 24 settembre, mi è gradita l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti.

 

Il Presidente Luciano Zanchi 

 


Allegati:
- Convocazione Assemblea Nazionale 2019.pdf 


21/08/2019
Il Presidente Zanchi incontra il Prefetto di Bergamo

Nella mattinata di oggi il Presidente di Assointrattenimento ha incontrato il Prefetto di Bergamo, dott.ssa Elisabetta Margiacchi, per esporre le posizioni dell’Associazione in merito agli ultimi accadimenti nel territorio di riferimento con particolare attenzione alle adozioni di art. 100 da parte del Questore per 2 locali cittadini nell’ultimo mese.

Il Presidente Zanchi ed il Prefetto hanno condiviso il bisogno di giungere, in tempi brevissimi, alla firma di un Protocollo Provinciale sulla sicurezza nelle discoteche che chiarisca inequivocabilmente quali siano i comportamenti da adottare per gli imprenditori delle discoteche per rafforzare ulteriormente la complessa strategia messa in campo per diffondere la “cultura del divertimento” nella legalità e in condizioni di sicurezza.

 

Si è condiviso anche il fatto che la possibilità di fruire delle attività di intrattenimento rappresenti un fondamentale fattore di benessere sociale che incide sulla qualità della vita di diverse generazioni e che tali attività debbano necessariamente andare di pari passo con iniziative volte a contrastare e prevenire, soprattutto a tutela dei giovani, l’abuso di alcool, lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti nei pressi ed all’interno dei locali.

 

Nella prima quindicina di settembre sarà organizzato un incontro con i gestori di discoteche della Provincia di Bergamo per un fattivo contributo degli imprenditori.

 


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14/08/2019
BERGAMO: INCONTRO TRA IL QUESTORE ED IL PRESIDENTE ZANCHI

Oggi, 12 agosto 2019, si è tenuto un incontro presso la questura di Bergamo tra il Questore dott. Maurizio Auriemma e il Presidente Nazionale Assointrattenimento – Confindustria - dott. Luciano Zanchi.

Durante l’incontro oltre ad analizzare il drammatico evento accaduto qualche giorno fa, per il quale il Presidente Zanchi esprime ancora una volta le più sentite condoglianze e la più completa vicinanza alle famiglie di Luca e Matteo colpite da questo indicibile dolore per la perdita dei propri cari, sono stati trattati vari temi legati al mondo dell’intrattenimento con particolare riferimento alle problematiche giovanili ed alle possibili strategie per uscire da quella che è ormai diventata un’emergenza nazionale. In modo particolare è stato deciso di adottare in tempi brevi, un Protocollo sulla Sicurezza delle Discoteche al fine di individuare nuove e più incisive iniziative volte, da un lato, a favorire una sempre più diffusa cultura della legalità, soprattutto nelle giovani generazioni che costituiscono la parte preponderante dei frequentatori di discoteche e comunque dei locali di pubblico trattenimento danzante e, dall’altro, ad incrementare i livelli di sicurezza all’interno e in prossimità di tali esercizi nel quadro di aggiornate strategie di prevenzione di eventi illegali o pericolosi, con particolare attenzione al contrasto di ogni forma di violenza, dell’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope nonché dell’abuso di alcol. Si è concordato di perseguire detti obiettivi con il coinvolgimento diretto degli imprenditori del settore del trattenimento danzante, promuovendo e sviluppando forme avanzate di collaborazione tra le imprese e le Forze dell’ordine, nel contempo assicurando una migliore espressione della libertà di iniziativa economica degli operatori del settore ed il sereno esercizio della medesima; di individuare e definire, a questi fini, schemi di prassi e comportamenti virtuosi da proporre agli operatori del settore, suscettibili di essere recepiti, integrati ed adattati alle particolari esigenze del territorio Bergamasco ed infine di incentivare dette buone prassi e forme di attiva collaborazione con le Forze dell’ordine anche attraverso meccanismi premiali in favore delle imprese che le facciano proprie.

L’ennesimo evento drammatico di Bergamo, impone una seria e profonda riflessione sulla realtà dell’intrattenimento e del pubblico spettacolo nel nostro paese: non posso dunque non ricordare, apprezzare e condividere anche la scelta operata dalla discoteca SETAI che nell’immediatezza dell’evento ha deciso di annullare le successive aperture previste in segno di rispetto per il tragico incidente avvenuto a suoi due giovanissimi clienti.

Nonostante il dolore che determinati eventi creano nelle nostre comunità, non è possibile dimenticare che le discoteche sono, per la stragrande maggioranza, aziende private gestite da imprenditori corretti e responsabili che esercitano, nel pieno rispetto della legge, la propria attività avendo a mente non solo il divertimento e la socializzazione dei nostri ragazzi ma anche e soprattutto la loro sicurezza.

Comprendiamo il sentimento di frustrazione ed impotenza che eventi drammatici di questo genere provocano in tutti noi ma, in nessun caso, i titolari della discoteca avrebbero potuto prevedere e/o evitare quanto purtroppo è accaduto. E’ stato trattato anche il tema relativo all’ abusivismo, cioè il trasformarsi di bar e ristoranti in vere e proprie discoteche senza alcun titolo autorizzatorio ed in mancanza di qualsiasi presidio di sicurezza e di igiene, contro il quale, la nostra associazione ha sempre denunciato le gravi lacune e le oggettive carenze della sottesa vigente normativa, caratterizzata si da una miriade di norme, ma sprovvista di una univoca disciplina che possa individuare e definire in modo chiaro i confini dell’attività di pubblico spettacolo ed i requisiti di professionalità richiesti agli imprenditori operanti in questo particolare settore.

Non è un caso che le stesse forze dell’ordine sempre più si trovino in ostaggio di una materia complessa e sfuggente, caratterizzata da più competenze funzionali attribuite a diverse pubbliche amministrazioni, cosi da rendere vano il seppur fattivo impegno nell’attività di controllo e di prevenzione.

Il Presidente
Dott. Luciano Zanchi

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